ALESSANDRO CALONACI – CARONTE

INFERNO

Immagina un’ombra antica, tessuta di silenzi e sospiri millenari, che si muove lungo le rive di un fiume senza tempo. Caronte è il custode di quel confine ultimo, il traghettatore delle anime che hanno varcato la soglia della vita.
La sua figura è un monito solenne, intrisa della stessa gravità del destino. Quando parla, la sua voce non è un suono comune, ma un ringhio roco, un’eco di profonde caverne, che incute timore e rispetto.

Non si cura delle preghiere o dei lamenti; la sua funzione è immutabile, il suo percorso tracciato.